FAQs

Q?

Chi è il rifugiato?

A.

Il rifugiato è una persona che, “per fondato timore di persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale od opinione politica, si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza, e non può, oppure, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale paese” [Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati].

Q?

Chi fugge dalla guerra è considerato rifugiato?

A.

In Africa, chi fugge da conflitti armati – e non subisce una persecuzione individuale – è considerato un rifugiato in base all’amplia definizione del termine contenuta nella Convenzione dell’Organizzazione per l’Unità Africana (OUA) del 1969. L’UNHCR auspica che tutti gli stati adottino questa stessa definizione liberale dello status di rifugiato.

Q?

Che differenza c’è tra rifugiati e migranti economici?

A.

I rifugiati sono costretti a fuggire dal paese d’origine per mettersi in salvo e necessitano di una particolare protezione. I migranti abbandonano il proprio stato volontariamente in cerca di migliori condizioni di vita.

Q?

Quali sono i diritti dei rifugiati?

A.

Il rifugiato ha diritto ad un asilo sicuro. I rifugiati devono godere di diritti fondamentali (libertà personale, di pensiero, di movimento) e di diritti socioeconomici (assistenza sanitaria, diritto al lavoro, diritto allo studio) almeno nella misura accordata agli stranieri legalmente residenti sul territorio del paese d’asilo, e a volte in misura paritaria a quella dei cittadini. Nei paesi dove lo stato non è in grado di fornire assistenza, l’UNHCR provvede alle loro necessità. I rifugiati hanno il dovere di conformarsi e rispettare le leggi del paese d’asilo.

Q?

Che cosa si intende per protezione internazionale?

A.

I rifugiati fuggono perché si sentono in pericolo e perché i loro diritti non vengono tutelati dal loro stato. L’UNHCR si occupa della protezione dei rifugiati e collabora, a tale scopo, con i governi di accoglienza. Sollecitare i governi ad agire in conformità con il diritto internazionale rientra nelle funzioni dell’UNHCR. Gli stati non possono respingere i rifugiati verso un territorio in cui sarebbero in pericolo (principio di non refoulement) e debbono adoperarsi per garantire loro il godimento dei diritti fondamentali ed un accettabile livello di sostentamento.

Q?

Che cosa si intende per protezione umanitaria?

A.

Fino al 2008 in Italia, come in altri paesi dell’Unione Europea, non era prevista la concessione della protezione sussidiaria. Chi non rientrava nella definizione di ‘rifugiato’, ma sarebbe stato in pericolo in caso di rimpatrio, poteva beneficiare di un permesso di soggiorno per motivi umanitari. La funzione attuale della protezione umanitaria nell’ordinamento italiano assume un ruolo residuale, e prevede minori diritti della protezione sussidiaria e dello status di rifugiato.

Q?

Può una donna che rischia di subire violenze per il rifiuto di conformarsi alle imposizioni della sua società, chiedere lo status di rifugiato?

A.

Una donna che fugge dal suo paese a causa di una grave discriminazione o di un trattamento disumano per l’inosservanza di rigorosi codici sociali (rifiuto di accettare imposizioni sull’abbigliamento, desiderio di scegliere da sola il proprio coniuge), potrebbe, a seconda delle circostanze, aspirare allo status di rifugiato.

Q?

Può una donna che teme per sé e per la propria figlia mutilazioni genitali in caso di ritorno nel paese d’origine, chiedere lo status di rifugiato?

A.

Le mutilazioni genitali rappresentano una forma di persecuzione; colei che ha il timore di subirle nel proprio paese o che si rifiuti di infliggerle alla propria figlia e fugge, potrebbe avere un valido motivo per aspirare allo status di rifugiato.