OASI (Orientamento – Accompagnamento – Sostegno – Integrazione)

OASI PORTA NUOVA

Orientamento - Ascolto - Sostegno - Integrazione alla stazione di Torino Porta Nuova.

Motivazione: Come diventare una risorsa per la comunità? Come costruire nuovi spazi di narrazione che permettano di confrontarsi e condividere percorsi? Una corretta informazione può essere una bussola essenziale!

Obiettivi

1) Restituire la dignità alla condizione di migrante forzato;

2) Prevenire la sofferenza e le tragedie aumentando gli spazi per una scelta ragionata piuttosto che costretta dalla necessità e dalla disperazione;

3) Aumentare la consapevolezza e trasformare la percezione dei migranti forzati da "carico passivo sulla società" a "risorsa attiva per la società";

4) Collaborare con le istituzioni locali (sociali, politiche, culturali) e ideare insieme nuovi strumenti di gestione del transito e dell'integrazione.

Contesto

La stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova è un importante punto di transito per i migranti, sia quelli che cercano di raggiungere il nord Europa spesso a rischio della propria vita, sia quelli che vengono respinti alla frontiera e rimandati in Italia a causa del Regolamento Dublino.

OASI Porta Nuova è un'iniziativa dell’associazione Mosaico per fornire assistenza a vari livelli e per consentire alle persone in transito di continuare il percorso in modo informato e lucido. La nozione di oasi è fondamentale, poiché i migranti sono spesso costretti a decisioni dettate dalla disperazione o dalla disinformazione. Mosaico ritiene che raggiungendo un numero elevato di persone in questo luogo strategico, ascoltando le vicende individuali, offrendo una breve tregua e proponendo risorse personalizzate, molte vite possano essere salvate, molti ghetti di frontiera possano essere evitati e la dignità personale possa essere conservata anche nella fase della migrazione forzata.

Negli ultimi dieci anni Mosaico ha gestito uno sportello settimanale nel quartiere San Salvario di Torino, fornendo assistenza ai rifugiati in collaborazione con un'ampia rete di istituzioni pubbliche e private: consulenza legale, assistenza sanitaria, procedure amministrative, accesso all'orientamento scolastico e lavorativo. Inoltre Mosaico è già coinvolta in un’attività di accoglienza, orientamento e integrazione per migranti forzati a Bardonecchia, Oulx e Ventimiglia, lungo il confine franco-italiano.

Queste due attività sono all’origine del progetto OASI Porta Nuova, che ha appena concluso un periodo pilota di 3 mesi finanziato da Intersos-UNHCR. L’esperienza ha superato le aspettative, consentendo il contatto con molte persone e la costruzione di una preziosa rete e di accordi istituzionali (Prefettura, Comune, Adulti in difficoltà, Ufficio stranieri, Polizia municipale). OASI Porta Nuova sta quindi ampliando la propria struttura e in attesa dei finanziamenti continua la propria attività sul campo.

Struttura

OASI Porta Nuova opera su vari livelli, che possono essere descritti attraverso la metafora delle porte.

1) prima porta: ascolto e orientamento. 4 mediatori operano presso la stazione ferroviaria di Porta Nuova 4 giorni alla settimana in diverse fasce orarie. I mediatori sono rifugiati con diversi patrimoni linguistici (bambara, arabo, inglese, francese, lingala, italiano), che individuano i migranti in apparente stato di difficoltà o disorientamento e offrono loro un ascolto qualificato. Senza pretese di persuasione o soluzione, i mediatori offrono strumenti e informazioni e ove necessario indirizzano le persone verso strutture appropriate per un'assistenza più approfondita (si vedano le successive porte);

2) seconda porta: bisogni essenziali. Mosaico, attraverso il progetto OASI Porta Nuova, ha realizzato una mappa sintetica che miri ad una comunicazione immediata dei punti servizio quali dormitori, mense, centri medici e altri servizi di cura delle persone presenti a Torino. Questa mappa viene distribuita a qualsiasi persona in stato di bisogno, migranti come persone senza dimora (in merito all’impatto transettoriale del progetto, si veda la quinta porta).

3) terza porta: assistenza legale. I mediatori sono supportati dagli avvocati dell'ASGI (Associazione per gli Studi giuridici sull’Immigrazione), che garantiscono un’attività di consulenza giuridica settimanale, ogni giovedì pomeriggio, presso lo spazio CUQÙ di via Saluzzo, in prossimità della stazione ferroviaria.

4) quarta porta: unità mobile. Su richiesta della Polizia Municipale, che ha individuato nel progetto OASI Porta Nuova una preziosa risorsa, gli interventi saranno estesi ad altri luoghi strategici della città (Porta Palazzo, autostazione di Porta Susa ecc.) grazie all’utilizzo di un camper come struttura mobile (attualmente in fase di sviluppo).

5) quinta porta: approccio transettoriale. L’esperienza pilota di OASI Porta Nuova ha evidenziato la necessità di un orientamento di base anche in altri settori, soprattutto in riferimento alle persone senza dimora. Con la collaborazione del servizio comunale Adulti in Difficoltà, OASI Porta Nuova sta ampliando la mappa di servizi e co-pianificando un kit da distribuire a tutte le persone in stato di bisogno (attivazione prevista entro la fine del mese di febbraio 2019).

6) sesta porta: intrecci culturali. Torino è unica nel suo mix di bellezza e ospitalità. Vanta un passato di solidarietà e una reputazione di luogo di creatività. OASI Porta Nuova intende operare in sintonia con la città e contribuire al rovesciamento della percezione del fenomeno migratorio: non un carico sulla cittadinanza, ma un'opportunità per incontrarsi e lavorare insieme in un clima di armonia e arricchimento culturale.

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